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Oratorio ANSPI 

"DISCEPOLI DI EMMAUS"

Gli Oratori sono istituzioni antiche. Da diversi secoli, si è sviluppato un metodo aggregativo rivolto prevalentemente ai bambini, ai ragazzi e ai giovani che hanno in comune la sequela a Cristo. 

La storia

Il primo oratorio nel senso moderno fu creato da san Filippo Neri intorno al 1550, con l'intento di creare una comunità di religiosi e laici unità in un vincolo di mutua carità sullo stile degli apostoli. Nel 1575 Papa Gregorio XIII eresse la Congregazione dell'Oratorio e concesse a questa la chiesa di Santa Maria in Vallicella, che divenne così il luogo del primo oratorio. Le finalità dell'oratorio di San Filippo Neri erano quelle della preghiera, coinvolgendo uomini comuni e di cultura nella lettura della Bibbia, e dell'educazione dei ragazzi.

In diverse esperienze ricorre la formula educativa oratoriana per favorire momenti di formazione cristiana combinata a momenti ricreativi impostati ad una crescita umana adeguata al contesto sociale.

Con don Bosco, nella seconda metà dell'Ottocento, si ha una forte crescita delle organizzazioni Oratoriali. Si diffonde, prevalentemente nel Nord Italia questo metodo formativo - educativo - ricreativo.

Negli anni del Concilio Vaticano II, matura la necessità di trovare forme di dialogo più adeguate in special modo verso il mondo giovanile.

Da una più sentita esigenza di interazione con il tessuto sociale dei giovani e dall'impegno di Mons. Battista Belloli "prete degli Oratori", nasce l'ANSPI, Associazione Nazionale San Paolo Italia

"Fare Oratorio è possibile ovunque. Significa affermare uno stile educativo che fa dell'esperienza il suo perno, della valorizzazione delle esperienze il suo esercizio di discernimento e della costruzione di esperienza la manifestazione della sua capacità creativa e di animazione". (FONTE: www.anspi.it)

L'oratorio "Discepoli di Emmaus"

L'inizio di un cammino è sempre affascinante e intriso di tante sfumature che si chiudono e si schiudono arricchendo ogni esperienza con una carica umana sempre più forte. La voglia di coinvolgere la comunità parrocchiale diventa forte, fino ad essere un esigenza. Lo abbiamo letto tante volte nel Vangelo che bisogna essere testimoni ed annunciatori della Risurrezione di Cristo. Gesù lo dice "attirerò tutti a me" (Gv 12, 32), ed allora è fondamentale imparare a conoscere e riconoscere Gesù, perché non possiamo dirgli: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?» (Lc 24, 18). Vogliamo imparare, insieme come comunità in cammino, a riconoscerlo per incrociare il Suo sguardo d’amore che si posa su ciascuno.

Il nostro Oratorio ha poche semplice regole: 

  • amare Dio attraverso i fratelli; 

  • rispettare il prossimo;

  • salvaguardare il Creato.

 

Attraverso cinque domande possiamo scoprire il percorso formativo proposto.

 

Who? (Chi)

Rivolta a ragazzi, adolescenti, giovani e famiglie che sono attratti dal Maestro: Gesù.

What? (Cosa)

Per stare in armonia con tutti e imparare a scoprire in ciascuno i talenti donati dal Maestro: Gesù.

When? (Quando) 

Ritrovarsi quando non vogliamo sciupare  il tempo ma farlo fruttificare e renderlo “tempo opportuno” per lasciarsi levigare dal Maestro: Gesù.

Where? (Dove)

Nel posto in cui siamo chiamati ad andare per vedere e toccare il Maestro: Gesù.

Why? (Perché) 

Perché vogliamo sentire ardere il nostro cuore per il nostro unico Maestro: Gesù.

www.anspi.it 

www.anspicampania.it  

www.anspicaserta.org  

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